martedì 31 gennaio 2012

Ciao!

Benvenuti Viaggiatori!
un angolo tutto per noi, per scrivere i nostri pensieri, i passaggi preferiti dei nostri libri e quant'altro ci venga in mente.


E poi, un po' di leggenda, di fantasia, di brividi..... 







KAHLIL GIBRAN

Non sono né un artista né un poeta.

Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,

ma non sono in sintonia 
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.

La calamità è che la nube, la mia realtà,

anela di udire qualcun'altro che dica:

<<Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu>>.







Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde















‎"Non so esattamente cosa spinga due persone a legarsi.
Forse la sintonia, forse le risate, forse le parole. 
Probabilmente l’incominciare a condividere qualcosa in più,
 a parlare un po' di sé, a scoprire pian piano quel che il cuore cela. 
Imparare a volersi bene, ad accettarsi per i difetti, i pregi, 
per le arrabbiature e le battute. 
O forse accade perchè doveva accadere. 
Perché le anime son destinate a trovarsi, prima o poi" - (Paulo Coelho)

1 commento:

  1. Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
    con la pelle, più che con il vestito,
    perchè il respiro della vita
    è nella luce solare
    e la mano della vita è nel vento

    Kahlil Gibran

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