E' stato, da ragazzina, uno dei primi autori preferiti.
E lo è ancora tuttora. Uno dei maggiori rappresentanti del racconto gotico, ed inventore del giallo psicologico e del racconto poliziesco..
Il salto dalle sue letture a quelle di altri scrittori del genere, alla visione dei film horror cult, soprattutto di serie B è stato breve! Mi viene in mente un unico grande nome : Vincent Price.... che portò sul grande schermo alcuni racconti di Poe.All'inizio degli anni sessanta ottenne una serie di successi in pellicole a basso costo, dirette da Roger Corman e prodotte dall'American International Pictures (AIP), compresi gli adattamenti di Edgar Allan Poe I vivi e i morti (1960), Il pozzo e il pendolo (1961), I racconti del terrore (1962), I maghi del terrore (1963), La maschera della morte rossa (1964) e La tomba di Ligeia (1965).
Ma facciamo un passo per volta.... questi sono alcuni dei miei passi preferiti di Poe."Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi."
"Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi... ma dove?"
"Ci sono cose tanto comiche a questo mondo, che non si può fare a meno di ridere, se non si vuol morire."
"Solo chi non è mai svenuto non scopre bizzarri palazzi e volti stranamente familiari nei carboni ardenti."
"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono
a chi sogna soltanto di notte."
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
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