.... e voglio dedicare una pagina a questo poeta libanese, da me scoperto da poco..... che tra le sue parole ho trovato i miei pensieri ......

Diceva un foglio bianco come la neve:
"Sono stato creato puro, e voglio rimanere cosi' per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da cio' che e' impuro".
Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch'esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre, puro e casto, ma vuoto.
Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola piu' dolce della gioia.
Sempre camminero' per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellera' l'impronta e il vento svanira' la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare rimarranno.
Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non e' freddo ma e' solo amore
E date il meglio di voi stessi per l'amico.
Se deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Poiche' che amico e' il vostro, per cercarlo solo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Perche' lui puo' colamre il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E che nella dolcezza dell'amicizia ci siano sempre risate, e piaceri condivisi.
Perche' nella rugiada delle piccole cose il cuore trova il suo mattino, e si ristora.



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